Sulle vecchie caldaie Ariston il termostato si collega sul normalmente aperto (NO) o normalmente chiuso (NC)?
Ho appena acquistato una nuova cosa e ci ho trovato una vecchia ma funzionante caldaia Ariston. In questo articolo voglio chiarire definitivamente un dubbio molto comune:
👉 nelle vecchie caldaie Ariston si usa il contatto normalmente aperto o quello normalmente chiuso per il collegamento del termostato?

Prima di tutto: parliamo di caldaie “vecchie”
Quando dico vecchie caldaie Ariston, mi riferisco a:
- Modelli tradizionali (non a condensazione)
- Impianti installati diversi anni fa
- Sistemi con termostato ambiente semplice a 2 fili
Questo è importante, perché le caldaie moderne a condensazione possono avere logiche diverse (bus digitali, modulazione, ecc.).
Il funzionamento corretto nelle vecchie Ariston
Nel mio caso, e nella stragrande maggioranza delle situazioni simili, ho verificato che:
👉 Il termostato ambiente lavora con un contatto normalmente aperto (NO)
Ecco come funziona in pratica:
- Temperatura bassa → il #termostato chiude il contatto
- La caldaia riceve il segnale → parte il riscaldamento
- Temperatura raggiunta → il contatto si riapre
- La caldaia → si spegne
Quindi:
✔ A riposo = circuito aperto
✔ Richiesta calore = circuito chiuso
Dove si collega il termostato
Sulla scheda della #caldaia ho trovato i classici:
- Morsetti TA (Termostato Ambiente)
Se non hai un termostato collegato, noterai quasi sicuramente:
- Un ponticello metallico tra i due morsetti
Questo ponticello simula il contatto chiuso.
Quando installi il termostato:
- Rimuovi il ponticello
- Colleghi i 2 fili del termostato
L’errore più comune (che ho rischiato anch’io)
All’inizio stavo per collegare il contatto sbagliato.
Molti termostati moderni hanno tre morsetti:
- C (Comune)
- NO (Normalmente Aperto)
- NC (Normalmente Chiuso)
Se colleghi NC invece di NO, succede questo:
- Il circuito resta sempre chiuso
- La caldaia pensa che serva sempre calore
- Risultato: rimane accesa continuamente
Non è solo scomodo, ma anche costoso e potenzialmente dannoso.
Il termostato che ho scelto
Per evitare complicazioni ho optato per un termostato semplice: il Plikc Ski 2.
Plikc Ski 2 - Termostato ambiente digitale (Nero)
Mi è piaciuto perché:
- Ha un display grande e retroilluminato
- È facilissimo da usare (solo una manopola e due tasti)
- Non richiede programmazioni complicate
Dal punto di vista tecnico:
- Supporta NO, NC e Comune
- È quindi compatibile sia con impianti vecchi che nuovi
Nel mio caso ho semplicemente collegato:
C + NO → ed ha funzionato subito senza problemi
Termostati programmabili: quando conviene usarli
Durante la mia ricerca, mi sono reso conto che oltre ai termostati semplici (come quello che ho scelto io), esistono anche modelli più evoluti, cioè i cronotermostati con programmazione settimanale.
Questi dispositivi permettono di:
- Impostare accensione e spegnimento automatico
- Regolare temperature diverse durante la giornata
- Ottimizzare i consumi senza intervenire manualmente
Personalmente, ho preferito una soluzione più semplice perché non volevo complicazioni, ma riconosco che in alcune situazioni possono fare davvero la differenza. Ad esempio, se passi molte ore fuori casa o hai orari regolari, un cronotermostato può aiutarti a risparmiare energia in modo intelligente.
Se vuoi capire meglio come funzionano nella pratica, ti consiglio questa guida molto chiara:
👉 Cronotermostato Avidsen guida
Perché è importante distinguere dalle caldaie moderne
Una cosa che ho imparato è che non bisogna fare confusione tra:
- Vecchie caldaie tradizionali → contatto ON/OFF (NO)
- Nuove caldaie a condensazione → spesso sistemi evoluti
Le moderne possono usare:
- Cronotermostati intelligenti
- Collegamenti digitali (bus)
- Modulazione della potenza
Quindi questa regola del contatto NO vale soprattutto per:
caldaie Ariston vecchie, non a condensazione
Conclusione
Se anche tu hai una caldaia #Ariston “di qualche anno fa”, puoi andare abbastanza sul sicuro:
✔ Usa il contatto normalmente aperto (NO)
✔ Collega sempre C + NO
✔ Evita il NC, a meno di casi particolari
Io stesso, facendo questa verifica, ho evitato errori banali ma fastidiosi.
E ti assicuro che quando accendi tutto e funziona al primo colpo… è una gran soddisfazione!










